INRI

10

Non vince. Sta perdendo.

Sta morendo. Non parla più.

Non splende. Sfigura, cioè, non ci fa una bella figura.

Non è composto, nemmeno dignitoso, però lì sopra c’è scritto “re”.

Lì, nel supplizio più infame fatto per gli infami.

17 (2)

Sporco, sudato, insanguinato.

Non si muove. Anzi no, si muove male perché non può muoversi.

Senza vestiti, senza forze, poco ossigeno.

18 (2)

Che chiasso c’è attorno!

Da sotto, lo vediamo, e anche Lui ci vede.

Cosa vedi tu?

Lui ci vede meglio da lì.

Visione panoramica.

19 (2)

Panoramica nemica,

con un solo discepolo, un ladro,

la madre e poche donne per amici.

Solo Lui ci vede bene, solo Lui.

E’ da solo.

Lì, per gli amici e per i nemici.

Ma vedeva dei nemici?

20 (2)

Ci aveva detto che sarebbe andata così,

che bisognava che andasse così.

Ce lo aveva detto prima nei profeti, poi faccia a faccia.

E noi gli abbiamo sputato in faccia.

Ci aveva detto anche che avrebbe attirato tutti a sé.

Ma, se “non ha più apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi”, (Is 53,2)

come può attirarci a sé?

Come può accadere questo anche oggi?

Spiegacelo Tu, o uomo misterioso,

o misterioso Dio,

cosa ci fai ancora lì?

Sono passati tantissimi anni.

Siamo ancora qui.

Siamo qui sotto, parla o Maestro! 

Siamo qui ancora per te.

E Tu sei lì ancora per noi.

Allora hai già parlato Maestro, perdonaci.

22

Signore e signori,

e voi tutti che non ci siete più sulla terra,

l’attrazione non è finita,

l’attrazione è infinita.

Venite a vederla di nuovo con me.

Non ve ne pentirete,

perché là sotto,

ve lo prometto,

vi pentirete dolcemente, perché

“veramente quest’uomo era Figlio di Dio!” (Mc 15,39)

(Gli acquarelli illustrativi sono presi da Via Crucis, di Maria Cavazzini Fortini, marzo-aprile 2013 )

Desidero augurare a tutti voi che visitate questo posto una buona settimana santa.
Nell’ascolto della sua parola, nella preghiera, nel ritrovarvi insieme con tutti coloro che, come voi, vorranno ripercorrere anche quest’anno i giorni più belli della nostra fede.
Possa ognuno di voi giungere in ginocchio davanti al Crocifisso, al silenzio davanti al Sepolcro, alla gioia indicibile davanti alla tomba vuota.

Auguri!

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INRI

No gana. Está perdiendo.
Está muriendo. No habla más.
No brilla. Desfigura, o sea, no da una buena imagen.
No está ordenado, ni siquiera decente, pero allá encima esta escrito “Rey”.
Allí, en la tortura más infame hecho por los infames, ¿un rey?
Sucio, sudado, ensangrentado.
No se mueve. No, mejor dicho, se mueve mal porque no puede moverse.
Sin ropa, sin fuerzas, poco oxígeno

Cual bullicio alrededor de èl!
Desde abajo, lo vemos, y también Él nos ve.
¿Qué ves tú?
Él nos ve mejor desde ahí.
Visión panorámica.
Panorama enemiga,
con un sólo discípulo, un ladrón,
la madre y pocas mujeres como amigos.
Sólo Él nos ve bien, sólo Él.
Está solo.
Allí, por los amigos y los enemigos.
Pero ¿veía a los enemigos?
Nos había dicho que esto sucedería,
que era necesario que sucediera así.
Nos lo había dicho antes con los profetas, después cara a cara.
Nosotros le hemos escupido en la cara.
Nos dijo que atraería a todos hacia Él.
Pero, si “no tenía gracia ni belleza, para que nos fijáramos en él, ni era simpático para que pudiéramos apreciarlo” (Is 53,2)
¿Cómo nos puede atraer a él?
¿Cómo puede suceder hoy también esto?
Explícanos Tú, hombre misterioso,
oh misterioso Dios,
¿Qué estás haciendo allí todavía?
Han pasado muchos años.
Todavía estamos aquí.
Estamos abajo, habla o Maestro!
Todavía estamos aquí por tí.
Y allí estás tú aún por nosotros.
Entonces ya has hablado Maestro, perdónanos.
Damas y caballeros,
y todos ustedes que ya no están sobre la tierra,
la atracción no ha terminado,
la atracción es infinita.
Vengan a verla conmigo todavía.
No se arrepentirán,
porque allí abajo,
se los prometo,
se arrepentirán dulcemente,
porque
“Verdaderamente este hombre era Hijo de Dios!” (Marcos 15​,​39)

Quiero desearles a todos ustedes que visitan este lugar una buena Semana Santa.
En la escucha de su Palabra, en la oración, en el encontrarse juntos con todos aquellos que, como ustedes, quieren recorrer también este año los días más lindos de nuestra fe.
Ojalá que cada uno de ustedes pueda llegar de rodillas ante el Crucifijo, en silencio ante el Sepulcro, al gozo inefable ante la tumba vacía.


Los Mejores Deseos.